| F.A.Q. - Domande frequenti |
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L'Atassia di Friedreich è una malattia ereditaria che provoca atassia (cioè mancanza di coordinazione nei movimenti) dovuta a degenerazione del midollo spinale e del cervelletto.
In Europa 2 -4 persone ogni 100.000
Generalmente i primi sintomi compaiono tra i 6 ed i 15 anni. Sono tuttavia presenti casi di esordio più tardivo o più recente.
Le prime manifestazioni riguardano difficoltà nell'equilibrio e nella coordinazione motoria. Con il progredire della malattia può diventare difficoltoso scrivere, mangiare, e compiere attività fini con le mani.
La malattia si trasmette geneticamente con una modalità chiamata autosomica recessiva. In altre parole, un individuo presenta i sintomi della malattia solo se possiede un'alterazione in entrambe le copie del gene.
Oggi si sa che l'AF è dovuta al deficit di una proteina chiamata frataxina. Il gene della frataxina si indica con una sigla: X25.
Nonostante le numerose ricerche, attualmente non è disponibile una cura che permetta di guarire dall'AF, o che permetta di rallentarne il corso. L'aiuto che le persone affette possono ricevere è quindi basato sul supporto fisioterapico e sugli ausili.
Studi recenti sulla AF suggeriscono che la frataXina abbia un ruolo nel mantenere basso il livello di ferro all'interno delle cellule nervose. Su questa base sarà forse possibile sviluppare terapie in grado di limitare l'accumulo di ferro in queste cellule. Su questa e su altre possibili strade si sta cercando di indagare in diversi laboratori di ricerca. Tuttavia saranno indispensabili accurati studi su animali da laboratorio prima di poter eventualmente passare all'applicazione sull'uomo.
Esistono test genetici per la AF, grazie alla recente scoperta del gene X25. Con questi test è spesso possibile confermare la diagnosi di AF nelle persone affette e si possono identificare i portatori sani. <--> |


