Terapia

Ad oggi, purtroppo, non esiste ancora una cura per l’Atassia di Friedreich. Rilevante importanza assumono pertanto i trattamenti riabilitativi che non si limitano ad analizzare gli aspetti clinici della malattia, ma rappresentano la presa in carico della persona nella sua globalità.
La progressiva perdita della funzione motoria e sensoriale, che si manifesta sul piano fisico, dipendono sicuramente dalla componente genetica, ma, in parte, anche dall’ambiente ed il contesto in cui il soggetto vive. Il contributo della terapia riabilitativa, mediante protocolli personalizzati, mira pertanto a mantenere il più a lungo possibile l’autonomia funzionale e motoria del soggetto e migliorare quindi la qualità della sua vita.

Il razionale terapeutico evidenzia:

  • il trattamento dietetico, in quanto diventa fondamentale la conformazione del soggetto in base al peso;
  • il controllo della funzione cardiaca, dove gli esercizi proposti devono essere compatibili alla capacità cardiocircolatorie del soggetto;
  • la funzione respiratoria, che è alla base della mobilità per l’apporto di ossigeno a tutto il sistema nervoso e muscolare dell’individuo;
  • la fisioterapia, che fatta una preventiva valutazione obiettiva del soggetto, dovrà essere compatibile ai punti sopracitati e allo stadio della malattia;

Di seguito riporto alcuni esercizi che se fatti con costanza, tre volte alla settimana, a lungo praticati recano beneficio ai pazienti atassici, come dimostrato da uno studio alla UCLA (Los Angeles, USA)

 

  • ESERCIZI PAZIENTE STESO SUL DORSO


1) Un braccio lungo il fianco, l'altro allungato sopra la testa; alternare la posizione delle braccia, facendo l'esercizio simultaneamente con le due braccia





2) Stesso esercizio, toccando il ginocchio opposto





3)

Il "ponte" - posizione di partenza sulla schiena, ginocchia flesse

a- Sollevare il bacino, mantenere la posizione per 10 secondi, ritornare alla posizione di partenza





b- Dalla posizione di partenza, sollevare un gamba, tenendola sollevata dal piano per 10 secondi. Ripetere l'esercizio con l'altra gamba





c- Dalla posizione di partenza, appoggio sui gomiti, eseguire i due esercizi spiegati sopra






d- Dalla posizione di partenza, appoggio sulle mani,come sopra





3) Sollevamento parziale

Inclinare l’angolo tra il cinto pelvico e le cosce (retraendo lo stomaco ed il bacino). Sollevare lentamente la testa dal piano. Se ci riuscite, continuare sollevando le spalle e la parte superiore della schiena, toccando le ginocchia. Tenere la posizione. Tornare alla posizione di partenza abbassando lentamente la schiena, le spalle e la testa. Rilassare il cinto pelvico e ripetere l’esercizio.





  • ESERCIZI PAZIENTE PRONO

1) Sollevamento da prono. Con un cuscino sotto lo stomaco e braccia lungo i fianchi, sollevare il busto. Tenere la posizione 10 secondi




2) Come sopra, solo con le braccia tese in avanti





3)Flessione sulle ginocchia e sui piedi. Scivolamento a carponi: stesi sullo stomaco, strisciare carponi fino a sedervi sui talloni e tornare alla posizione di partenza




  • ESERCIZI PAZIENTE A CARPONI

1)Sollevamento degli arti in maniera alternata. Sollevare un braccio e la gamba del lato opposto. Tenere per 10 secondi e ripetere l’esercizio dall’altra parte.

2) Strisciare avanti e indietro per 2 – 3 metri

3) Avanzare strisciando a gatto cercando di portare gamba e braccio dalla stessa parte simultaneamente




  • ESERCIZI PAZIENTE IN GINOCCHIO

1) Bilanciamento sulle ginocchia. Ondeggiare il trono da una parte all’altra, con le braccia tese o sui gomiti.

2) Ripetere lo stesso esercizio con una persona che faccia opposizione in tutte le direzioni.

3) Camminare sulle ginocchia. Avanti, indietro e di lato.

4) Stare in equilibrio su un ginocchio. Tenere la posizione vari secondi.

5) Posizione di appoggio su un ginocchio (vedi figura). Ginocchio e piede opposto a terra. Oscillare il corpo con braccia tese o flesse.






  • ESERCIZI PAZIENTE SEDUTO

1) Ruotare il bacino con un bastone dietro alle spalle

2) Bilanciamento nelle diverse direzioni contro resistenza.

3) Con i gomiti piegati, volgere il palmo della mano verso l’alto e l’altro verso il basso. Alternare la posizione, prima una mano alla volta poi assieme.

4) Battere i piedi a ritmo di marcia




  • ESERCIZI PAZIENTE IN PIEDI

1) Far rimbalzare un pallone sul pavimento
Prima con una mano poi passandola da una mano all’altra







2) Palleggiare lungo la stanza







3) Lanciarsi il pallone con un’altra persona
Senza far rimbalzare la palla
Con un rimbalzo tra due persone






4) Camminare sui talloni

5) Saltellare